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venerdì 25 ottobre 2013

OLIVO (olea europea)

foto: olivinopoli.it
L'ulivo è un albero dal tronco rugoso e contorto, di media altezza, con foglie sempreverdi, opposte, lanceolate, coriacee, con la pagina inferiore color argento; fioritura insignificante e frutti a drupa, con grosso nocciolo, che maturano verso il tardo autunno; dai frutti, per spremitura, si estrae il noto olio di oliva.
Contiene: oleuropina (stereoglucoside), tannino, olivina, mannite, glucosi, saccarosio, saponine, resina acido oleanolico, alcol oleanolo, alcol olesterolo e olestranolo; olio etereo, calcio, fosforo, potassio, silice, carotene.
Cresce nelle zone più merodionali del nostro Paese, in liguria e lungo le rive del lago di Garda.
Si raccolgono le foglie, che sono la parte di maggiore interesse da un punto di vista officinale, si possono raccogliere tutto l'anno, ma è preferibile eseguire l'operazione in inverno prima della ripresa vegetativa.
Cura l'ipertensione (ossia abbassa la pressione del sangue dilatando i vasi periferici); agisce da diuretico, da tonico e serve anche a calmare gli attacchi febbrili.
Adesso vediamo il suo uso medicamentoso:
ipotensivo e diuretico: preparare un infuso con 2 g di foglie ogni 100 g di acqua e berne da tre a cinque bicchieri al giorno cominciando dal mattino a digiuno. Contro la pressione troppo alta è bene continuare la cura per almeno un mese, sospenderla per una decina di giornie, quindi, riprenderla sino a quando la pressione non si sarà stabilizzata su un livello accettabile.
Tonico e febbrifugo: far bollire per due o tre minuti 1 g di foglie ogni 100 g di acqua e bere due tazzine al giorno di questo decotto, addolcendo con miele.