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sabato 26 ottobre 2013

IL GIORNO, L'ORA PIÙ FELICE

foto: donnamoderna.com
Il giorno, l'ora più felice
Il mio cuore avvizzito ha conosciuto,
La più alta speranza d'orgoglio è potenza,
Sento fuggita.

Potenza, dissi? Si, in essa speravo;
Ma son da tempo, ahimè, svanite,
Le visioni della giovinezza, passate:
E così sia.

Orgoglio: che cosa ho ancora a vedere con te?
Altra fronte abbia in retaggio
Il veleno che sopra di me tu versasti:
Posa, mio spirito.

Il giorno, l'ora più felice
Che il mio occhio dovesse vedere, mai abbia veduto,
Lo sguardo più fiero d'orgoglio e potenza
Sento passati.

Ma quella speranza d'orgoglio e potenza
Mi fosse oggi offerta, e con essa il dolore
Persino in quegli anni provato, quell'ora di luce
Non rivivrei.

Perché sulle sue ali erano tetre scorie,
E come le agitava ne pioveva un'essenza
Mortale per un'anima che bene
La conosceva.

E. A. POE